Credo si possa dire, ora che è tutto fatto, ringrazio Antonio Scuzzarella per avermi permesso ed avermi dato tanta fiducia da fare delle riletture dell'Eternauta alla ricerca di refusi e quant'altro.
Posso dirvi che è stato emozionante lavorare su un capolavoro di questo livello, non è una frase di circostanza, io, non avevo mai avuto l'occasione di leggerlo, mi ero rifiutato di comprare la mini edizione uscita sette o otto anni addietro per Repubblica( mi pare), sapevo che era quella rimescolata.
Guarda com'è la vita, qualche anno dopo ( non ci avrei mai scommesso un soldo e se me lo avessero detto non ci avrrei creduto) ho addirittura potuto contribuire alla nuova, stupenda ( lasciatemelo dire ) edizione 001 che per i posteri sarà l'edizione Scuzzarella.
Sono contentissimo di, non so come, esser riuscito a dare tanta fiducia al mio editore che mi ha dato questa fantastica opportunità.
Direte che sono troppo" incensatorio" nei confronti di Antonio? Io dico di no, la 001 Edizioni è una delle realtà editoriali migliori in Italia per quanto riguarda i fumetti, ovviamente.
L'Eternauta è nella storia del fumetto, probabilmente nei primi 5 posti insieme a titoli tipo The Spirit o Little Nemo, quindi averci potuto lavorare sopra, anche nel mio piccolo, non può che riempirmi d'orgoglio, perchè?
Perchè è capitato, ed è una delle cose più belle della vita.
"Niente succede a chi non fa niente"
Quindi leggete L'Eternauta che è troppo bello e storicamente fondamentale. Una vera emozione fino alla fine.
E la leggenda continua:
Grazie Antonio
Straniante helzapoppin' a fumetti sopra il rapporto tra fantasia e realtà, Fondo di magazzino è l'esordio da autore unico e nell'editoria di genere di Carmelo Calderone, capitolino ex animatore per bambini e viaggiatore per passione. L'autore mostra in questa opera prima le sue letture di riferimento (tanto letterarie quanto fumettistiche) e le sue predilezioni televisivo-cinematografiche, con un occhio attento anche ai cambiamenti sociali registrati dal web. Una fiaba adulta popolata da animali e oggetti che interagiscono, a volte in maniera irrazionale, in un mondo caotico dove l’essere deve combattere sull’apparire per il giusto riequilibrio naturale.
Il personaggio principale è una sorta di bambola senza bocca e con degli arti indefiniti, che sul finire della storia prende coscienza del proprio io trasformandosi in (o meglio, tornando a essere) una donna reale, non più schiava di convenzioni e imposizioni psicologiche, in una ritrovata verginità a tutto tondo.
In precedenza è accompagnata da una ciurma illogica e suggestiva: tra questi, un libro enciclopedico rassicurante, un tucano guida, una sveglia permalosa, un topo intraprendente, una botte irruenta e un essere multiforme di plastilina. Ognuno di questi viene rappresentato graficamente con un caratteristico balloon che lo contraddistingue, una trovata divertente.
Non tutti i personaggi sono positivi (e propositivi): così come nella vita esiste il male e le tentazioni che possono corrompere, anche qui sono presenti scorie, legacci e avversità (impersonati soprattutto dal fantomatico uomo nero) che intralciano il cammino interiore e la crescita-riconversione della protagonista.
In precedenza è accompagnata da una ciurma illogica e suggestiva: tra questi, un libro enciclopedico rassicurante, un tucano guida, una sveglia permalosa, un topo intraprendente, una botte irruenta e un essere multiforme di plastilina. Ognuno di questi viene rappresentato graficamente con un caratteristico balloon che lo contraddistingue, una trovata divertente.
Non tutti i personaggi sono positivi (e propositivi): così come nella vita esiste il male e le tentazioni che possono corrompere, anche qui sono presenti scorie, legacci e avversità (impersonati soprattutto dal fantomatico uomo nero) che intralciano il cammino interiore e la crescita-riconversione della protagonista.
Dietro una narrazione non sempre immediata quasi al limite dell’ermetismo, di tanto in tanto appesantita nei dialoghi, Calderone esibisce un tratto interessante e discreta regia grafica, alternando tavole zeppe di particolari ad altre più essenziali. La colorazione realizzata insieme a Samanta Marchesini appare appropriata; buona la confezione offerta dall’agile editore piemontese.




di Giorgio Messina













